Il Blog di CRAK!

Il blog di CRAK! - Portale di Musica, Cinema, Arte e Cultura indipendenti, a Roma ma non solo.
venerdì, 09 maggio 2008

CRAK! è il rumore che ha fatto l'ultimo neurone superstite....

Buondì. Fedeli alla nostra linea di cazzeggio a tutti i costi, vi proponiamo in queste righe un giochino che ci ha fatto diventare idrofobi, dopo avere ridotto la nostra produttività allo zero carbonella. In attesa della festa (E del Subbuteo, mi raccomando, PORTATE LE SQUADRE!), ecco del sano (SANO?) divertimento on line, e tutto - pensate - completamente gratis. Un applauso per la parola "Gratis".

Bloxorz - Il Rompicapo

Bloxorz è un rompicapo in cui l'obiettivo è quello di spostare il blocco di marmo fino a farlo cadere all'interno del buco presente sul pavimento. 32 sono i quadri da superare, ma già dal primo la situazione si presenterà tutt'altro che semplice. Quindi, se decidete di cimentarvi in questo gioco, assicuratevi di avere mooolto tempo a disposizione. :-) Per giocare, muovetevi lungo il quadro usando le FRECCE direzionali e fate molta attenzione a non cadere nel vuoto. Per ogni livello superato vi verrà fornita una password che vi permetterà di non dover ricominciare ogni volta tutto da capo.

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giovedì, 08 maggio 2008

CrakFest_01

Flyer_front_WEBCarissimi! In quest'opera d'arte che fa bella mostra di sè alla Vs sinistra, c'è tutto quello che bisogna sapere sulla nostra iniziativa.
 Siccome però sta in via di stampa, e non ci andava di convertire in jpg pure il retro del flyer, vi illustreremo in breve - e in assoluta anteprima - il programma della serata del 30 maggio.
Anzitutto, si tratta di un aperitivo: in quanto tale comincerà intorno alle 19, e se fate i preziosi vi perderete le cibarie che preparerà la mia amica Cuji, ora di stanza al Faenas, ma già nota per gli splendidi aperitivi che preparava al Passaguai di Prati. Nel frattempo, Alice Pasquini, illustratrice di grande talento, sarà in un angolo a dipingere una tela, con il conforto spirituale e sonoro di Anadi Mishra e Adriano Lanzi, due musicisti piuttosto noti in ambito romano e membri fondatori di CRAK! (ma non li abbiamo scelti *SOLO* perché ci costano poco). Sul palco posizionato sulla terrazza grande Nathalie si esibirà LIVE (e per CRAK! è un grande onore ospitarla e portarla per primi al Faenas). Il concerto inizierà intorno alle 21:00/21:30.
A seguire le orecchie degli astanti saranno allietate dal DJ Set di Gianluca Polverari, reduce dalle serate esplosive all'Init e per Lupercalia. Anche lui fa parte del direttivo di CRAK!, quindi anche lui ci costa poco. Meno male.

Inoltre avremo alcune illustrazioni di Inès Iglesias, bravissima illustratrice e Vj spagnola che decoreranno parte del locale, il biliardino e - udite udite - il TAVOLO DA SUBBUTEO, che CRAK! ha deciso di spolverare per riportarlo alla gloria che merita: è nostra convinzione, infatti, che pochi sapranno resistere alla tentazione di una partitina: dopo tutta 'sta Playstation, il Subbuteo è davvero un'esperienza zen. Si consiglia di portare le squadre. Non per cattiveria, ma lì ci sarà lo stretto indispensabile per giocare (campo, porte, palline, recinto e *due squadre*, pure brutte. Se volete usare il vostro Flamengo d'annata, oppure la vostra Roma '83, portatevela da casa: le nostre non le vedrete manco col binocolo).

E ora, due parole sul perché di questa festa.


Chi di voi ci segue (e qualcuno c'è, viste le statistiche del sito - GRAZIE ASSAI!) sa che la nostra è un'associazione nata per "disperazione": molti di noi (quasi tutti) lavorano da tempo nell'ambito culturale e artistico Capitolino, e ne conoscono quindi i limiti da diversi punti di vista: quello del musicista che viene preso per il collo dai gestori dei locali; quello dell'autore che è costretto a lavorare come Ghost Writer per campare, mentre sue opere di assoluto valore languono in fondo ad un cassetto; quello dell'artista figurativo che arrotonda come web designer, visto che le gallerie pescano sempre trai "soliti noti"; insomma, Roma è ostaggio di una Casta, quella trasversale dei salotti buoni, con i critici musicali, ormai anziani e legati ad un mondo che non esiste più  che si incontrano con il discografico che presenta loro il figlio dell'amico del cugino che è tanto in gamba. Bene, a noi 'sta roba stucca, e non ne possiamo più. Ci si è guardati in faccia, ci si è chiesti cosa fare, e alla fine l'unica strada percorribile è apparsa essere una via radicale e difficilissima: lo facciamo noi. Senza una lira, senza un appoggio, senza nient'altro che la nostra preparazione, la nostra esperienza, la nostra rabbia e la nostra voglia di fare.
Poi ci siamo scontrati con la realtà dei fatti, cioè il bisogno pratico di far fronte a spese di diverso ordine: le spese burocratiche per la costituzione di un'associazione culturale, quelle di stampa e produzione dei materiali necessari per farci conoscere (se non ci conosce nessuno, CRAK! che cosa lo facciamo a fare ?), la registrazione del marchio, l'acquisto dello spazio su Internet, le telefonate per la promozione... Insomma, una serie di spese che ci hanno costretto ad autotassarci per far fronte a delle spese che sono al netto del nostro impegno personale, che rimane non retribuito.
Attraverso questa festa (e speriamo che sia  la prima di una lunga serie), intendiamo lanciare una CAMPAGNA DI ISCRIZIONE all'associazione culturale che abbiamo formato. Pochi euro, ma soprattutto la ricerca di un segnale forte, che ci accompagni in questa avventura, e che le dia senso. Se saremo in tanti, potremo far sentire maggiormente il nostro peso, per cercare di cambiare l'andazzo delle cose. Roma si è guadagnata un posto importante nello scenario culturale europeo. Facciamo in modo di meritarcelo.
mercoledì, 07 maggio 2008

Peter Gabriel cerca Covers!

Il Blog di CRAK! segnala l'ultima bislacca idea di Peter Gabriel. Ché poi è l'Arcangelo. Gabriele. Michele è Wyatt. Credo.
Insomma, Peter Gabriel cerca delle covers non troppo conosciute da reinterpretare, ed è aperto ai suggerimenti dei fans, così come lo è quando deve stilare le scalette dei concerti. Il link dove potete aggiungere il vostro contributo è QUESTO.
Scatenatevi, e se credete, salutatecelo!
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lunedì, 05 maggio 2008

CRAKFEST + Social Network

Amici! Mentre continuano a fervere i preparativi per la CRAK!Fest, il primo aperitivo di Crak! che si terrà al Faenas (nuovo locale in Zona Porta Portese), prosegue la strada che ci porta verso l a definitiva evoluzione verso il WEB 2.0.
Adesso è il turno del SOCIAL NETWORK di CRAK!, ospitato da Ning,  visibile a QUESTO INDIRIZZO.
Venitece a trovà, e magari iscrivetevi anche voi!

Baci e Abbracci!
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categorie: social network, ning, craknet
martedì, 29 aprile 2008

The Day After

E così la Città Eterna finì nelle mani di quei ragazzi del ’77 che stavano dall’altra parte della barricata. Si aspettava da tempo, ormai; inutile gridare allo scandalo.
I commenti dei giornali di oggi – che dolore, leggerseli tutti – hanno uno schema che pare uscito dalla Norvegia di USA 94’: cross dalle retrovie a cercare la testa di Jostein Flo, 198 cm di altezza. Una, due, tre volte. Alla fine ci si rompe le palle.
Ecco perché il gioco al massacro sul Segretario del PD (gioco che condivido appieno, io lo sapevo che andava a finire così, ecc. ecc.) finisce per “stuccare”.
Oggi abbiamo un sindaco che è foriero di certa ideologia missina anni settanta. Scuola Almirantiana, quello degli spacciatori appesi ai lampioni. Abbiamo un sindaco che ha messo al centro della sua campagna elettorale la “sicurezza dei cittadini”, che già grammaticalmente trova molti colpevoli per l’insicurezza (i non cittadini?).
Non mi scandalizzerò quando le ronde gireranno per i quartieri. Non credo si arriverà alle squadracce (già esterne282106542804210705_bigfatto, biasimabile e ingenuo: i fasci si sono evoluti da un punto di vista politico e comunicazionale): penso a qualcosa di più sotterraneo, un tipo di “strategia della tensione”, ma più volto alla cronaca che non alla politica. La coscienza politica dei “cittadini” oggi è volta al costo della vita, non più alla dialettica con le istituzioni. Ora c’è Vespa che lo fa per loro. Meglio quindi rincoglionirli con i servizi terroristici nei telegiornali: è capace che quando andrà in fiamme un campo Rom alla settimana, non faranno troppo casino.
Si, la colpa è tutta di Veltroni. La storia lo ricorderà (sempre che i Dalemiani e il correntone DS non abbiano la sua testa prima), ma ad un prezzo molto alto: lo spianamento della strada ad una delle destre più illiberali del mondo. E questi, stavolta, ce li teniamo per dieci anni buoni. Gli anni più belli della mia vita avranno un sottofondo inquietante, legalistico coi deboli e tollerante coi potenti. Veltroni ha permesso lo sdoganamento di gente che è ben rappresentata dalla foto che ho messo su (tratta da Repubblica). Veltroni ha fatto del paese quello che ha fatto di Roma: ne ha condotto la gestione attraverso i comunicati e le riunioni nei palazzi. Ha sbattuto fuori dall’Arco Costituzionale le uniche forze di sinistra radicate sul territorio. Ha ridisegnato i centri di potere su una mappa, invece che nelle strade. Questo gli ha alienato la base, la gente, anche se gli ha avvicinato i “salotti buoni”. Quindi i Fasci, ruspanti, chiari e schietti (nella dialettica col pizzicagnolo bisogna essere chiari e schietti: poi sarebbe meglio dire la verità, ma qui siamo nel campo dell’etica, non della politica) hanno preso una città, promettendo un riavvicinamento alla gente.
Non so se ci riusciranno, ma il mio pensiero va alle “Veltronate”: che ne sarà della Casa del Jazz, della Casa delle Culture, della Casa del Cinema, della Casa delle Letterature? Per la Casa delle Donne, l’idea che propongo è quella di usarne le strutture per una scuola di Taglio e Cucito. E in tutte queste “Case”, io starei attento a CasaPound. Sarebbe ora di trasferirla in una sede più consona: Trastevere, Mura Aureliane o Villa Borghese?
Un’ultima cosa: noi siamo cittadini, con dei diritti sanciti dalla legge. Non dimentichiamocelo mai, quando saremo oggetto di prepotenza. Potranno avere il mio dolore,  adderittura il mio cadavere, ma la mia obbedienza, l’asservimento della mia mente, quello mai.

Anadi Mishra
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categorie: politica, roma, fascisti, alemanno, veltroni
lunedì, 28 aprile 2008

Mentre vince Alemanno (uno sfogo...)

Qui non si parla di un giudizio politico, etico, ideologico su Veltroni. Si parla di tecnica, di opportunità, di intelligenza basilare.
Di Veltroni si è sempre detto: 'E' stronzo  però è furbo, è abile, sa il fatto suo...'.
Sentito oggi, questo simpatico luogo comune ha il sapore delle chiacchiere da giardinetto. Perchè per fortuna in tempi elettorali la politica assume la salda forma geometrica dei numeri, e non resta che leggerli per farsi qualche domanda sul talento del sedicente 'Obama bianco'.
Si è venduto l'anima, ha sacrificato sull'altare della Binetti cento anni di storia della sinistra italiana, per 'rubare' al centro circa l'1% dei consensi.
Ha impostato una campagna elettorale sull'onda retorica, leggendo letterine dei bambini malati invece di parlare di conflitto di intressi e libertà di informazione.
Il risultato di tale signorile comportamento?
Non ha guadagnato un solo decimo di punto rispetto ai sondaggi fatti il giorno dopo la caduta del governo Prodi.
E allora la sua scelta non è solo discutibile sul piano qualitativo, ma è anche un pazzesco errore di calcolo politico.
E allora questa è la verità sul 'golden boy' della sinistra (??!!) italiana.

Il suo meraviglioso PD che ha scommesso su Papa e Confindustria, che ha proposto come 'facce nuove' un gruppetto di trentenni rigorosamente selezionati tra quelli che non avevano il dono della parola, che ha candidato generali e industriali leghisti nella folle illusione di rubare voti, si è ritrovato con gli stessi voti che avrebbe preso qualunque partito alternativo a Berlusconi candidato in italia.
Non uno di più.
Perchè?
Perchè forse le persone non sono disposte a farsi prendere per il culo. Gli elettori di centro non ci sono cascati, quelli di sinistra sono (giustamente) scappati. Hanno punito la presunzione di chi credeva che bastasse mischiare le carte per vincere la partita.
E in nome della stessa presunzione Veltroni ha ceduto a Rutelli la poltrona di aspirante sindaco di Roma. Rutelli. Un invotabile. Almeno per chiunque sia di sinistra.
Era di nuovo un mero calcolo, candidare a Roma il più papista dei politici italiani, e ancora una volta la gente non ci è cascata.
E' riuscito a prendere più voti Zingaretti alla provincia (molto più a destra del comune), e questo è un chiaro sintomo che tanti romani hanno preferito consegnare la città a un ex squadrista piuttosto che rivedere sindaco uno impresentabile.
In pochi al mondo potevano riuscire nel capolavoro di consegnare la democratica/riformista/illuminata Roma a uno che va in giro con la croce celtica al collo.
Ma Rutelli ci è riuscito.

Chiunque non abbia in simpatia i Fronte della Gioventù, le squadracce e le sprangate, oggi non può che ringraziare sentitamente i vertici del PD per questa disfatta.
E chiedere, a voce alta e chiara, che per una volta qualcuno paghi per i suoi errori. Che chi ha preso le decisioni che hanno portato a tutto questo sparisca, scompaia, non porti più in giro la sua faccia.
Perché questo paese non diventerà mai un posto decente dove vivere finchè non si ricostruisce un sistema di valori di riferimento, e questo sistema comincia quando chi sbaglia si fa da parte, non scarica i barili, non si nasconde dietro le frasi di maniera, e, soprattutto, la smette di considerarsi migliore di Berlusconi per diritto divino. Berlinguer era migliore di Berlusconi, Pertini era migliore di Berlusconi.
Rutelli e Veltroni lo dovrebbero prima dimostrare.
Mentre la sinistra europea si affranca dalla chiesa (perfino in Spagna) Rutelli e Veltroni corteggiano l'UDC.
Mentre i verdi europei costruiscono strategie di sviluppo alternativo, Pecoraro Scanio si fa inquisire dalle procure per associazione a delinquere.
Mentre tutta la sinistra mondiale ragiona su un altro mondo possibile, quella italiana litiga sulle falci e sui martelli.
Intanto, il mondo si allontana dall'Italia, i giornali stranieri parlano di noi come di una pittoresca località balneare del terzo mondo, guidata da una torva oligarchia di puttanieri, nani (nella fattispecie il presidente del consiglio) e ballerine.
E il sublime Veltroni che fa?
Dice che in fondo poteva andar peggio.
Certo.
Poteva piovere...
Nicola
cinema@crakweb.it
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categorie: rutelli, alemanno, veltroni, politiche 2008
lunedì, 28 aprile 2008

eccoci qua...

Il 30 Maggio arriva la prima festa di CRAK!

flyer faenas maggio2 copy
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venerdì, 25 aprile 2008

Technorati

Rankin' to Technorati....

Technorati Profile
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categorie: technorati, web 20
giovedì, 24 aprile 2008

Spoleto dei due Mondi

E’ di oggi la notizia (pubblicata sul New York Times QUI, ad opera di Daniel J. Wakin) che i festivals di Spoleto, quello Umbro e quello Americano, starebbero per ricongiungersi in partnership.
L’annuncio (ufficiale) è che “lo Spoleto Festiva U.S.A e il Festival dei Due Mondi di Spoleto rinnoveranno un’associazione decaduta quindici anni fa, attraverso la produzione congiunta di almeno un’opera per l’estate del 2009”. Le bocche sono cucite, ed è difficile entrare maggiormente nei dettagli.
Interrogato nel merito, Giorgio Ferrara (il nuovo direttore del Festival Italiano) ha dichiarato a proposito della collaborazione: “il desiderio è forte. Sono convinto che si farà”.
Il riavvicinamento è stato dato dalla morte di Giancarlo Menotti, occorsa l’anno scorso. Era stato lui, nel 1958, a fondare il Festival in Umbria, e a crearne un ganglo americano nel 1977: per un periodo di tempo, i due festivals condivisero la direzione, un’orchestra e un coro comuni e i programmi di musica da Camera.
Poi nel 1993, dopo problemi economici e con lo stato Italiano, vennero tagliati i ponti tra Spoleto e il Nuovo Continente, e gli animi si esacerbarono fino all’esautorazione di Francis Menotti (il figlio di Giancarlo) come direttore artistico del festival da parte di Rutelli lo scorso novembre; al suo posto, il Ministro ha messo Giorgio Ferrara, che ha impresso al festival il suo indirizzo in soli quattro mesi:  un promettente Padmâvatî un’Opera da Tre Soldi diretta da Robert Wilson, ensembles di World Music, una rassegna di musica da Camera dedicata a Messiaen e Ravel, euna sera di Danza Maschile con Savion Glover e altri, e la chiusura da parte della London Symphony Orchestra diretta da Daniel Harding. Nessuna opera d Giancarlo Menotti è in cartellone. Questo, ci permettiamo di dirlo, non è molto elegante.
Il programma per intero lo trovate QUI
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categorie: musica, america, ferrara, rutelli, umbria, spoleto, menotti
giovedì, 24 aprile 2008

MafiArt

Mentre Crak pensa a una mostra sulla Street-art, i giornali 'scoprono' (guarda QUI) un murales a Palermo che raffigura Matteo Messina Denaro. In realtà il murales è lì da un pò, e noi lo abbiamo fotografato. E, di cattivo gusto o no, è bellissimo...


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categorie: palermo, street art, messina denaro